Le organizzazioni e la resa al successo

Le organizzazioni e la resa al successo

L’Ufficio Studi Mag vi propone la lettura dell’editoriale di Luigino Bruni apparso su Avvenire del 22/02/2015, dal titolo “Non consegnarsi al successo”.

L’editoriale tratta delle Organizzazioni a Movente Ideale (OMI) che nascono da incontri e bisogni esterni, ma che rafforzandosi si istituzionalizzano e burocratizzano.

“Le strutture centrali e ausiliari crescono, nascono e si sviluppano burocrazie interne che assorbono una quantità crescente di energie, forze umane e spirituali utilizzate per gestire le strutture generate dal primo successo. Si sviluppa progressivamente una classe burocratica a tempo pieno, che cresce in modo ipertrofico, e questo invece di essere percepito come segnale di declino viene letto come forza e successo dell’organizzazione-movimento. Senza strutture e istituzioni i nostri ideali rimarrebbero esperienze passeggere, che non lascerebbero segno nella storia. Le strutture e le necessarie burocrazie, però, possono finire, come nel mito di Edipo re, per mangiare il padre che li ha generati – e, come nella tragedia, senza volerlo né saperlo.

[…] Come salvarsi da questi tristi esiti, che si auto-generano, e che nessuno vorrebbe? Come riuscire a non innamorarsi dei propri successi e così auto-condannarsi alla sterilità? Quasi tutto dipende dalla capacità dei leader di non commettere un errore, tanto comune quanto fatale: il riduzionismo identitario. Si commette questo errore quando i responsabili, al fine di orientare tutte le energie morali dei membri verso gli scopi dell’organizzazione, chiedono il monopolio sulle persone. Creano individui “a una sola dimensione” identitaria, riducendone, spesso senza volerlo, la complessità antropologica e motivazionale. Si dimentica che ogni persona, soprattutto se di qualità, è eccedente rispetto alla mission dell’organizzazione o del movimento, per quanto grande sia. Sta qui la vera dignità di ogni persona, che è più grande di ogni paradiso che le si promette.”

Potete leggere l’intero articolo qui

Buona lettura!