da We For Green Cooperativa Energetica: Come difendersi dalle truffe energetiche?

da We For Green Cooperativa Energetica: Come difendersi dalle truffe energetiche?

Negli ultimi anni, le truffe energetiche si sono moltiplicate, assumendo forme sempre più subdole e difficili da individuare. Chiunque può diventare una vittima, soprattutto quando i fornitori tradizionali non offrono il giusto supporto, lasciando i consumatori in balia di queste pratiche ingannevoli.

La buona notizia è che esistono semplici accorgimenti che permettono di riconoscere e difendersi efficacemente.

Come si verifica una truffa sull’energia elettrica?

In genere, questo tipo di truffe avviene tramite telefonate, ma non è raro che i truffatori si presentino direttamente a casa delle loro vittime. A volte, il raggiro si realizza anche online, attraverso e-mail di phishing o siti web contraffatti.

Indipendentemente dal canale utilizzato, l’obiettivo rimane sempre lo stesso: ottenere in modo fraudolento le informazioni necessarie per attivare un contratto di fornitura di energia elettrica. Le informazioni richieste più frequentemente sono nome e cognome, codice fiscale, indirizzo di residenza, codice POD.

La truffa del codice POD

Il codice POD è un identificativo univoco composto da 14 o 15 caratteri, che serve a riconoscere il contatore e l’utenza elettrica a esso associata. È presente in tutte le bollette e rimane invariato anche in seguito a un eventuale cambio di fornitore.

Tra le truffe energetiche più comuni, c’è quella che mira a ottenere il codice POD in modo illecito. In genere, i truffatori contattano le vittime telefonicamente, spacciandosi per operatori del fornitore attuale. Utilizzando pretesti come una presunta verifica dei dati o altre motivazioni, chiedono di fornire il codice POD.

Tuttavia, i fornitori non richiedono di comunicare questo codice, né telefonicamente, né via e-mail o attraverso altri mezzi, in quanto già in loro possesso dal momento dell’attivazione della fornitura. Il codice POD deve essere fornito consapevolmente e solo quando si è certi dell’affidabilità del proprio interlocutore.

La truffa del sì

Una truffa particolarmente insidiosa, presente non solo nel settore dell’energia elettrica ma anche in altri ambiti, è quella del “sì”. Questa frode avviene quando i truffatori, specie tramite call center, cercano di ottenere un “sì” dalla vittima durante una telefonata. Tale risposta viene registrata senza che la persona ne sia consapevole e poi utilizzata per creare un falso consenso all’attivazione di un servizio o di una fornitura.

Per proteggersi, è consigliabile non rispondere mai con affermazioni o parole che potrebbero essere interpretate come un consenso, specie quando si ricevono chiamate da numeri sconosciuti.

Le truffe tramite e-mail

Attenzione anche alle e-mail ingannevoli: le truffe via posta elettronica sono tanto pericolose quanto quelle telefoniche. Fortunatamente, la maggior parte dei client di posta (come Outlook, Gmail, Yahoo, ecc.) riesce a identificare e spostare automaticamente queste comunicazioni nella cartella “Spam”.

Tuttavia, se dovessi trovare una e-mail sospetta nella tua posta in arrivo, controlla attentamente l’indirizzo e-mail del mittente ed evita di cliccare su eventuali link contenuti in messaggi che ti sembrano strani o insoliti.

4 consigli per difendersi

Riepilogando, per difendersi ed evitare di cadere vittima di una truffa sull’energia elettrica è bene tenere a mente questi quattro accorgimenti:

  • evitare di fornire dati sensibili come nome, cognome, codice fiscale, indirizzo o codice POD nel corso di una chiamata inaspettata o quando vi è incertezza sull’affidabilità del proprio interlocutore;
  • evitare di pronunciare parole che indichino assenso nel corso di una telefonata proveniente da un numero sconosciuto;
  • evitare di cliccare sui link presenti all’interno di e-mail sospette o insolite;
  • diffidare di coloro che si presentano porta a porta come rappresentanti di un qualsiasi fornitore di energia, richiedendo informazioni e dati sensibili.

È anche possibile segnalare il proprio numero al Registro Pubblico delle Opposizioni, anche se spesso ciò non basta a scongiurare il pericolo di ricevere chiamate fraudolente.

Tutelati con MAG Verona e WeForGreen

Le truffe sull’energia elettrica sono sempre più comuni ed è facile cascarci. La maggior parte dei fornitori di energia elettrica, infatti, hanno abituato i propri consumatori a un rapporto a quasi inesistente, se non nel momento dell’arrivo e del pagamento della bolletta. Ciò permette ai truffatori di trovare largo spazio per operazioni fraudolente che spesso vanno a buon fine, a discapito degli ignari consumatori.

Per tutelare i propri associati e creare consapevolezza, MAG Verona collabora con il fornitore di energia pulita ForGreen, che rende accessibile per tutti il consumo di energia rinnovabile attraverso la Cooperativa energetica WeForGreen.

La Cooperativa WeForGreen rende i propri membri partecipi delle decisioni e li coinvolge in ogni cambiamento, con chiarezza e trasparenza.

Se vuoi approfondire e capire come e perché passare a WeForGreen, clicca qui e scopri anche tu un modo nuovo e vantaggioso di consumare energia elettrica.

 

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