LETTERA APERTA DA PARTE DELLE BASI SOCIALI AL GRUPPO BANCA ETICA E ALLE MAG PER UN TAVOLO DI COORDINAMENTO DELLA FINANZA ETICA

LETTERA APERTA DA PARTE DELLE BASI SOCIALI AL GRUPPO BANCA ETICA E ALLE MAG  PER UN TAVOLO DI COORDINAMENTO DELLA FINANZA ETICA

 

PER ADERIRE ALL’ INIZIATIVA E’ POSSIBILE CLICCARE SUL LINK E COMPILARE IL MODULO (ENTRO IL 12 APRILE)

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Spettabili
GRUPPO BANCA POPOLARE ETICA
– BANCA ETICA
– ETICA SGR
– FONDAZIONE FINANZA ETICA
– CRESUD
SOCI/E DI BANCA ETICA
– SINGOLI SOCI
– SOCI DI RIFERIMENTO
– SOCI LAVORATORI
– 5 AREE TERRITORIALI
– GIT (Gruppi di Iniziativa Territoriale)
COORDINAMENTO MAG.ICO ITALIANO
– MAG Verona, MAG2 Milano, MAG4Piemonte, MAG Venezia, MAG6 Reggio Emilia,
MAG Firenze, MAG delle Calabrie, Micro MAG Altro Tirreno
SOCI/E DELLE MAG (Mutue di Auto Gestione)
– SINGOLI SOCI/E

Oggetto: Tavolo di coordinamento permanente tra Gruppo Banca Etica e MAG italiane

Care amiche e cari amici,

alla luce della tremenda crisi pandemica che ha avuto e avrà un impatto negativo su tante famiglie e imprese, come soci di Banca Etica e MAG Italiane, crediamo sia importante che questi due mondi, rifacendosi ai valori fondanti comuni della finanza etica, tentino e trovino una maggiore integrazione tra le rispettive attività, per rispondere in maniera più precisa e puntuale alle istanze che provengono dalla società civile e dalla comune sensibilità dei nostri soci.
Pur nella diversità dei ruoli e delle funzioni, consideriamo vitale e strategico che Banca Etica e MAG lavorino insieme per sostenere in modo strutturale i progetti di Microcredito al fine di essere assieme vicini il più possibile ai soggetti non bancabili.
Pur appartenendo tutte al mondo della Finanza Etica, tra il Gruppo Banca Etica e le MAG vi sono delle differenze fondamentali.

Il Gruppo Banca Etica, rispetto alle MAG, intercetta e coinvolge un pubblico vasto, fatto di soci ma anche di semplici clienti, non tutti attratti dai temi fondanti della finanza etica, su cui si prova ad esercitare un’azione di influenza e contaminazione positiva e costruttiva.
Il gruppo Banca Etica ha poi un’operatività multisettoriale ed internazionale, con tutti i servizi di una banca moderna ad alta digitalizzazione, con la particolarità di investire risorse per sensibilizzare l’opinione pubblica (Fondazione Finanza Etica e rivista Valori) e le comunità locali con l’apporto dei soci attivi (GIT).
Le MAG, concentrate soprattutto nel Centro Nord, ad eccezione della giovanissima MAG delle Calabrie, hanno un raggio di azione più limitato e sono più radicate nel territorio, più prossime al contesto in cui operano.
Svolgono soprattutto servizi di credito, di educazione finanziaria e di consulenza ed accompagnamento a persone ed imprese. Come è noto, nel tempo hanno dovuto adeguarsi alle esigenze di una normativa sempre più stringente ed esigente, che richiede un notevole impegno economico e professionale.
Siamo convinti che i tempi siano maturi per inaugurare una nuova fase dei rapporti, con azioni coordinate e complementari, tra MAG Italiane e Gruppo Banca Etica, rapporti che a volte sono stati sofferti, ma riteniamo ora debbano essere superati per far crescere la finanza etica in Italia e non solo.
Siamo consapevoli che in passato sono stati esperiti dei tentativi al riguardo che non hanno portato all’obiettivo sperato per entrambe le parti. Tuttavia, tempi così drammatici, interrogano la nostra coscienza morale e l’azione etica concreta verso forme di complementarietà sistematiche tra le diverse realtà del variegato mondo della Finanza Etica.
Pertanto volgiamo un appello forte e vibrante al Gruppo Banca Etica ed alle MAG, partendo dai consigli di amministrazione, ai gruppi dirigenti e a tutte le rispettive componenti associative (Soci, Soci di Riferimento, Soci Lavoratori, Aree territoriali, GIT, sino ai Comitati Etici), al coordinamento delle MAG “MAGico” perché venga avviato un percorso ben strutturato, individuando una strategia che porti il Gruppo Banca Etica e le MAG ad una collaborazione stabile e complementare, non concorrenziale, non saltuaria e non episodica.
Proponiamo come primo passo la costituzione di un nuovo tavolo di coordinamento stabile e duraturo, che abbia anche un taglio operativo, perché la finanza etica non è solo un’idea, ma un modo concreto di fare finanza per rispondere ad alcuni bisogni sociali.
Siamo sicuri che raggiungendo questo obiettivo vi sarebbero vantaggi per entrambe le parti, ma soprattutto per quella parte della società che si aspetta da noi un’azione comune e coordinata, più forte e incisiva.
Per Banca Etica: mantenere radici salde sul fronte valoriale che permetteranno di affrontare le sfide presenti e future, quali l’apertura a nuove alleanze con soggetti lontani dal proprio mondo, il posizionamento sui mercati finanziari, l’apertura a nuovi capitali, senza correre il rischio di subire contaminazioni contrarie alla finanza etica. Inoltre i GIT, le aree e i soci di Riferimento, avrebbero dei supporti sul territorio per operare con progetti comuni e sull’educazione finanziaria, nel far conoscere le relative realtà e la loro complementarietà, consentendo uno sviluppo dei servizi offerti da entrambe le realtà, facendole conoscere ed utilizzare da un sempre maggior numero di soggetti.

Per le MAG Italiane: avere un partner affidabile in numerosi progetti di contrasto all’esclusione finanziaria nei territori di riferimento che potranno rafforzare la struttura e il ruolo delle stesse MAG ed una loro maggior diffusione.
Sul piano territoriale le MAG potrebbero rafforzare i rapporti con i GIT, aree e soci di Riferimento per condividere esperienze e competenze e far fronte comune con altre realtà locali per promuovere la finanza etica in tutti i possibili ambiti, dall’educazione finanziaria al microcredito.
Ovviamente la presenza di una filiera di finanza etica e solidale integrata porterebbe notevoli benefici per tutte le persone svantaggiate e non bancabili, il cui numero è aumentato e andrà ad aumentare nel tempo come conseguenza della grave crisi pandemica.
Un piccolo segno di cosa si potrebbe fare insieme è la collaborazione che sta nascendo in Calabria tra la MAG delle Calabrie, i Git Locali e la struttura operativa di Banca Etica, sia ingenerale che su singoli progetti.
La visione di società e la cultura di riferimento comune, unita alla necessita che nel panorama creditizio del nostro paese vi sia una reale ed efficace biodiversità del credito, che risponda alle esigenze di utenti e soci dal profilo economico e finanziario più disparato, crediamo, possa essere il collante di questo nuovo tentativo di confronto e collaborazione.
Nella speranza che tutte le componenti della Banca e delle MAG, dopo opportuna riflessione, possano accogliere questo appello, rivolgiamo un sincero e cordiale saluto a tutti, invitando i soci di queste realtà a supportare questa proposta.

Hanno già sottoscritto l’appello:

Giupi Zanotto (Veneto), P. Alex Zanotelli m.c.c.i. (Campania), Tonino Perna (Calabria), Elda Dalla Bona (Trentino-Alto Adige), Giorgia Falco (Calabria), Renato Camarda (Sicilia), Mara Favero (Veneto), P. Giovanni Ladiana s.j. (Puglia), Alberto Lanzavecchia (Veneto), Marco Siino (Sicilia), Don Giacomo Panizza (Calabria), Alfonso Picone (Calabria), Claudio Semeghini (Emilia Romagna), Laura Sambo (Calabria), Cinzia Cimini (Lazio), Ettore Castagna (Lombardia), Giuseppe Maria Angelone (Calabria), David Antoniutti (Friuli Venezia Giulia), Antonio Morreale (Veneto), Claudio Ferrari (Trentino-Alto Adige), Gianfranco Sangermano (Calabria), Giuseppe Beppe Carpi (Emilia Romagna), Renzo Grasselli (Veneto), Alessandra Piccoli (Trentino- Alto Adige), Ida Selene Broccolo Tommasi (Calabria), Fabio Caimmi (Lombardia), Emanuela Amici (Veneto), Enrico Signò (Trentino-Alto Adige), Inge Bisinella (Veneto), Alfredo Carnelli (Lombardia), Giulio Stumpo (Lazio), P. Vincenzo Toscano s.j. (Abruzzo), Francesca Fiorentino (Calabria), Francesco Di Giano (Basilicata), Giancarlo Vivone (Calabria), Francesco Di Meglio (Piemonte), Elena Castellotti (Calabria), Joel Magoni (Veneto), Valentino Cuda (Calabria), Nicola Stocchiero (Veneto), Gianni Votano (Calabria), Cristina Pulvirenti (Lombardia), Beppe Rozzoni (Calabria), Piero Cattaneo (Lombardia), Loredana Aldegheri (Mag Verona)

 

TI CHIEDIAMO DI DIFFONDERE QUESTA MAIL AI MEMBRI DEL TUO GIT, MAG, ASSOCIAZIONI, ENTI ED ALTRI
SOCI CHE PENSI POSSANO ESSERE INTERESSATI ALLA SOTTOSCRIZIONE.
GRAZIE.

Per info e comunicazioni: proposta.bpe.mag@gmail.com

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