Mag sostiene il Fondo Alto Borago

Mag sostiene il Fondo Alto Borago

Mag ha aderito e ha deciso di sostenere la campagna per l’acquisto collettivo e la successiva gestione come bene comune dell’alta Valle Borago, uno spazio con caratteristiche naturali uniche, oggi messo all’asta, e che rischia di perdere la sua fruibilità e la sua integrità.

Riportiamo di seguito un testo dei promotori, un Comitato animato dall’Associazione di Promozione Sociale Il Carpino.

Da qui potete scaricare una presentazione del progetto.
Ognuno/a, singolo o associato, può partecipare e contribuire: tutte le info per il “come” le trovate qui: https://www.fondoaltoborago.it/Dona.html

….In capo a mezz’ora vi troverete sulla cima di una collina, spezzata in balze scoscese a oriente, e grigio – o grigio-violaceo – con l’azzurro pallido, ma leggiadro dell’eringio campestre. Da questa sommità potete vedere l’intera Verona, e la pianura fra le alpi e l’Appennino; e così, se vi piace, trovare un posto dove le rocce sono muschiose, e sedervi, e considerare un po’ che cosa questo paesaggio fra tutti i paesaggi del mondo ha di particolare da dirci….

 Ebbene, non credo che ci sia in tutto il mondo un’altra rupe da cui possano essere visibili i luoghi, e i monumenti, di un frammento così complesso e profondo della storia e delle sue epoche, come da questa balza scoscesa, con le sue erbacce azzurre e pungenti. Perché avete così sotto di voi ad un tempo i luoghi natali di Virgilio e di Livio, le dimore di Dante e Petrarca, e la fonte della più dolce e patetica ispirazione del vostro stesso Shakespeare….

John Ruskin VERONA E I SUOI FIUMI 1888 – Ed. Cartiere Fedrigoni e C. S.P.A – Trad. Amerigo Guadagnin

   Nel meraviglioso contesto delle colline veronesi il Vajo Borago occupa un posto speciale per le particolarissime peculiarità che vi possiamo scorgere ancora ai nostri giorni, dopo milioni di anni di storia evolutiva.

   Il Borago è uno dei vaj più belli e interessanti della nostra provincia: un torrente di natura carsica appare e scopare lungo tutto il suo percorso; numerosi covoli e ripari scavati nelle pareti  fiancheggiano il torrente; sugli alti versanti del vajo prevale una foresta di latifoglie caratterizzata dalla presenza di carpino nero e orniello, ma possiamo trovare numerose altre essenze, quali carpino bianco, faggio, roverella, tasso, nocciolo; le zone sommitali sono caratterizzate dalla presenza di prati aridi, dove fioriscono varie specie di orchidee selvatiche fra le quali anche Himantoglossum adriaticum, oltre a Pulsatilla montana e Paeonia officinalis.

   La trasformazione di migliaia di ettari di boschi e praterie in vigneti, iniziata nei primi anni 2000, ha inciso pesantemente sul paesaggio collinare della nostra provincia, alterandone spesso i profili e distruggendo un sistema di iconemi (sentieri, mulattiere, muretti a secco, sorgenti, capitelli, croci, cippi, belvederi, angoli visivi), che si erano conservati per secoli.

   Questi interventi hanno riguardato e stanno riguardando anche alcune aree che dovrebbero godere di un particolare regime di protezione. I SIC (Siti di Importanza Comunitaria) sono stati istituiti nel 1992 dall’Unione Europea per creare una rete di aree dedicate alla salvaguardia della biodiversità e alla protezione di habitat e specie a rischio di estinzione.

Il Carpino, una Associazione di Promozione Sociale nata A Verona nel 2007, ha promosso un progetto chiamato FONDO ALTO BORAGO. Questo fondo si propone l’obbiettivo di acquistare all’asta 38 ettari di bosco e praterie all’interno del SIC Vajo Galina e Progno Borago, per conservare il patrimonio di biodiversità che ancora esiste in questa area protetta.

Il Carpino ha aperto un conto corrente presso Banca Etica con questo iban: IT45H0501811700000016954679.
E’ possibile donare il proprio contributo dopo aver preso visione delle informazioni pubblicate sul sito www.fondoaltoborago.it o su https://www.facebook.com/fondoaltoborago/?fref=tag

Ci siamo impegnati a conservare i boschi rispettandone le caratteristiche legate all’esposizione solare e all’inclinazione dei terreni. Ci saranno vari percorsi naturalistici aperti a tutti e fra questi il sentiero europeo E5, che attraversa da nord a sud tutta l’area del FONDO ALTO BORAGO. Non saranno ammesse le moto da trial o da cross. Le aree prative verranno gestite con una attenta rotazione del pascolo; sarà anche possibile ricreare un’area seminativa che da decenni è stata abbandonata.

Per garantire negli anni a venire una corretta gestione di queste aree verrà costituito un Comitato Scientifico composto da esperti, ai quali verrà affidato il compito di indicare gli interventi necessari per una buona conservazione degli habitat e delle specie presenti nell’area. Sarà successivamente costituito anche un Comitato di Gestione, composto da tecnici e volontari, incaricato di attuare le indicazioni del Comitato Scientifico.

I commenti sono chiusi.