Con occhi risorti

Con occhi risorti

L’Ufficio Studi Mag vi propone la lettura dell’articolo di Luigino Bruni apparso a Pasqua su Avvenire, “Con occhi risorti – così piaghe e crisi diventano benedizioni”.

Ragionando sul concetto della resurrezione, egli ci mostra che si tratta di un fenomeno molto più diffuso di quanto si pensi, sia nella natura, che in ambito economico.

“C’è molta resurrezione nell’economia, nelle imprese, nel mondo del lavoro. La possiamo vedere tutte le mattine, anche in questi tempi di crisi, soprattutto in questi tempi di crisi.

Ma dobbiamo imparare a vederla, riconoscerla, guardando il mondo con “occhi di resurrezione”. Non è facile vedere e riconoscere i risorti e le risurrezioni, per molte ragioni, ma soprattutto perché nei corpi dei risorti ci sono le stigmate della passione. E le ferite nostre e degli altri ci fanno paura, fuggiamo da esse e non riusciamo a viverle come l’inizio della resurrezione e il sacramento che l’accompagna sempre. E cercando la resurrezione nell’assenza delle piaghe e del dolore, non la troviamo, o magari la confondiamo con il successo. Non vediamo la resurrezione perché pensiamo che sia l’anti-croce o l’opposto della passione, e non il suo compimento. Fuggiamo dai crocifissi e dagli abbandonati, e non incontriamo i risorti che si trovano soltanto lì. La resurrezione comincia sulla croce, e i suoi segni sono per sempre.”

Potete leggere l’intero articolo qui.

Buona lettura!

L’immagine è Dieu pleure avec nous, Michel Pochet, tratta dal sito www.focolare.org

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