Le parole delle donne

Le parole delle donne

L’Ufficio Studi Mag vi propone la lettura dell’articolo di Cecilia Robustelli, docente di Linguistica italiana all’Università di Modena e Reggio Emilia, che ci fa riflettere sullo scarso uso delle declinazioni femminili di alcune parole, in particolare quando indicano ruoli istituzionali.

“La nostra cara lingua italiana conosce alcuni usi poco rispettosi nei confronti delle donne: [si tratta] di veri e propri “stereotipi” [..] che sviliscono la figura femminile perché ne danno un’immagine negativa e subalterna rispetto all’uomo. [..]

E poi (anzi, soprattutto!) l’uso del genere grammaticale maschile invece che femminile per i termini che indicano ruoli istituzionali o titoli professionali prestigiosi riferiti a donne. [..]

Evidentemente ci sono forti resistenze di tipo culturale, e non linguistico, che frenano l’uso di alcune forme femminili.

Il maschile non è neutro! Se lo si usa per una donna si “cancella” la presenza femminile in determinati ruoli e professioni, e si compie quindi una vera e propria discriminazione perché non si riconosce il cammino fatto dalle donne sul piano lavorativo, sociale e personale.”

Potete leggere l’intero articolo qui.

Buona lettura!

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