Abbiamo bisogno di poeti e contadini

Abbiamo bisogno di poeti e contadini

L’Ufficio Studi Mag vi propone la lettura del manifesto di Trevico, elaborato dalla casa della paesologia, che contiene una riflessione sulla decrescita, sulla vita dei piccoli comuni sempre meno abitati, su cosa in definitiva debba considerarsi progresso o arretratezza.

“Ragioniamo su ogni lembo di Occidente che non è stato annientato dal mito del Progresso. [..] La Casa della Paesologia propone un ribaltamento delle solite logiche con cui guardiamo ai luoghi. I territori che nella percezione comune sono arretrati e marginali, in realtà possono essere considerati centrali e all’avanguardia. [..]

La vicenda umana ci sembra commovente quando [..] riusciamo a tenere assieme l’infimo e l’immenso, quello che accade nei palazzi della politica e nelle tane delle formiche. Ci interessa la salute delle persone e quella delle api. Ci interessa la democrazia, la gioia e il dolore. Occuparsi della tutela di un paesaggio ha poco senso se poi non ci accorgiamo dei paesaggi dolenti che appaiono sui volti di troppe persone.”

Potete leggere l’intero articolo qui.

Buona lettura!

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