Fermata Calabria

Fermata Calabria

L’accoglienza forte e intelligente di una terra ingiustamente stigmatizzata

a cura di Silvia Basso
Articolo di Ap, Settembre 2015

Quasi non ci credevo… salire su un pullman a Vicenza, alle sei di una domenica sera di fine agosto, e ritrovarmi alle sette della mattina dopo a Rossano, in Calabria, così, direttamente! Ci sono aziende specializzate che offrono quotidianamente efficienti ed economici collegamenti tra la Germania e il Sud Italia, passando per tutto il Nord: sono le tracce di chi ha lasciato, e ancora oggi spesso deve lasciare, le terre del Sud per andare a lavorare altrove. È iniziato così, sulla traccia autostradale della memoria di migranti, il mio viaggio di avvicinamento a Fermata Calabria, Festa delle alternative possibili, un ricco calendario di appuntamenti che dal 4 al 7 settembre ha riunito nel territorio di Rossano una serie di realtà e di persone che cercano stili di vita più equilibrati e giusti, che utilizzino con equità le risorse che riceviamo in dono dalla natura e di cui siamo custodi.

Locandina dell'evento

Sono partita da sola, per un bisogno intimo, personale, che ha trovato la migliore risposta possibile in un avvicinamento lento a una dimensione collettiva e condivisa: il festival era la meta di un cammino e, prima ancora, un’occasione per sperimentare la forza del viaggiare a piedi, in gruppo. Una ventina di persone da tutta Italia, abbiamo ricevuto l’accoglienza meravigliosa delle sorelle Smurra, nella loro azienda agricola BioSmurra nelle campagne di Rossano: una sorta di “viatico” per salire nel parco del Pollino, arrivare fino al mare alla piana di Sibari, e tornare al punto di partenza. Quattro giorni di cammino, zaino in spalla, in un territorio meraviglioso, condividendo respiro e bellezza, fatica e riposo, frutti selvatici e acqua di fonte, silenzio e parole. In questo andare lento, tra i pini loricati, spesso fuori sentiero, dormendo anche sotto le stelle, ci ha guidati Luca Gianotti della Compagnia dei Cammini, che ha fatto del viaggiare a piedi una vera e propria pratica per nutrire la vita e il pensiero. Abbiamo incontrato pastori e ricevuto l’ospitalità generosa della gente di Civita albanese; abbiamo risalito un tratto di torrente nelle gole del Raganello e ci siamo tuffati felici come ragazzini!

Ho camminato con gioia insieme a donne e uomini che si dedicano con passione alle proprie imprese e associazioni, alcune delle quali hanno costruito insieme l’iniziativa del festival. E abbiamo conosciuto numerose realtà, spesso legate all’agricoltura e al territorio. Perché è sempre più chiaro come la terra e i suoi frutti siano una nuova frontiera di civiltà; come la qualità delle risorse essenziali alla vita (aria, acqua, cibo, relazioni, lavoro…) sia l’ordine interno di un mosaico complesso che ogni giorno ci tocca da vicino e che costituisce un orizzonte futuro, le cui tinte dipendono anche dalle scelte quotidiane di ciascuna e ciascuno di noi.

Momenti di viaggio e di cammino verso "Fermata Calabria"

E sembra ancora più urgente e importante dare visibilità a tutto questo al Sud, per la ricchezza del territorio e per la sua problematicità, perché molte aziende agricole del sud mandano i propri prodotti ai Gruppi di acquisto solidale del nord, ma poi la gente del posto stenta magari anche a differenziare la raccolta dei rifiuti. Perché per promuovere iniziative in Calabria, bisogna ometterne il nome e parlare eufemisticamente di costa Jonica, parco del Pollino o della Sila. Lo evidenziava Roberto Li Calzi, pioniere e fondatore del consorzio siciliano di aziende agricole biologiche Le galline felici. E sapete perché felici? Perché Roberto prende le galline svendute a fine ciclo dagli allevamenti in batteria e le libera nella sua campagna, fino a renderle libere e felici!

Foto di Silvia Basso del suo viaggio verso fermata Calabria

Verso la fine del cammino, al gruppo si sono aggiunte altre persone e altre voci, tra le quali il giornalista Daniel Tarozzi, autore del libro Io faccio così. Viaggio in camper alla scoperta dell’Italia che cambia edito nel 2013 da Chiarelettere: un viaggio di sette mesi alla scoperta di una rete di realtà innovative, diffusa da Nord a Sud, talmente ricca e articolata che il libro non può contenerne che poche tracce. Per questo il racconto continua e la mappa di imprese sociali e creative si arricchisce ogni giorno su www.italiachecambia.org.

La cifra di tutto il viaggio è stato il raccontare: di sé e delle proprie esperienze prima, tra donne e uomini che non si conoscevano e che avevano deciso di condividere quattro giorni di cammino, costellato inoltre da momenti di generosa accoglienza da parte della gente del posto e di chi ci ha ospitati nelle aziende agricole, b&b e agriturismi, che narravano le storie di quei luoghi e quelle terre. E infine, durante il festival, il confronto tra diverse realtà che condividono l’idea e le pratiche di un’economia felice e di una società solidale. Ogni appuntamento era accompagnato da videoracconti, cortometraggi raccolti da Lo Faccio Bene Cinefest, un’organizzazione che ha lanciato un concorso internazionale rivolto anche alle scuole primaria e secondaria di primo e secondo grado (il bando scade il 31 marzo 2016): un invito a narrare per immagini la forza dei fatti e quella dei desideri.

Il protagonista assoluto del cammino: il mare

Negli ultimi giorni il protagonista è stato il mare: un tratto di costa bellissimo (perché a Rossano per fortuna non ci sono solo le ciminiere della centrale Enel, che pure, ahimè, ci sono…) che ha ospitato alcune esperienze di un modo più libero e creativo di insegnare e abitare la scuola, mostrando, ad esempio, la battaglia del “pane e olio” contro le merendine che la coraggiosa preside Maria De Biase ha sostenuto contro le assurde e ottuse regole cosiddette sanitarie. Una scuola creativa e pacifica, alla quale la Rete di Cooperazione Educativa, nata sulle orme di maestri come don Lorenzo Milani, Mario Lodi e Gianfranco Zavalloni, partecipa da anni (proprio in questo mese si terrà il V Incontro Nazionale C’è Speranza Se Accade@ Bastia Umbra). E ancora tante esperienze che collegano nord e sud in una rete che è fatta prima di tutto di relazioni, attraverso iniziative di Cittadinanza sostenibile, Gruppi di acquisto solidale, la Rete di Economia Solidale del Sud Italia… il tutto accompagnato da cibi squisiti, campagne fertili, paesaggi bellissimi, tuffi in un mare cristallino.

Grazie Calabria!

Per saperne di più:

Fermata Calabria – Festa delle alternative possibili https://socialbusinessworld.org/events/event/view/568404/

Compagnia dei Cammini www.cammini.eu

Italia che cambia www.italiachecambia.org

Lo Faccio Bene Cinefest www.lofacciobenecinefest.eu

Le galline felici www.legallinefelici.it

BioSmurra http://mappa.italiachecambia.org/scheda/biosmurra/

Ressud Rete di Economia Solidale del Sud Italia www.ressud.org

Rete di Cooperazione Educativa www.retedicooperazioneeducativa.it

Cittadinanza sostenibile www.cittadinanzasostenibile.it

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