La giustizia e la sofferenza dei giusti

La giustizia e la sofferenza dei giusti

L’Ufficio Studi Mag vi propone la lettura dell’editoriale di Luigino Bruni del 19/04/2015 pubblicato su Avvenire.

Di seguito un estratto:

“La colpa e il debito sono grandi temi della vita di tutti. In tedesco sono quasi la stessa parola: schuld e schuldig. Nasciamo innocenti, e possiamo restarci tutta la vita. Come Giobbe. La morte di ogni bambino è morte innocente, ma anche molte morti di vecchi sono altrettanto innocenti. E Dio, diversamente dagli idoli, deve essere il primo ad ‘alzare la sua mano’ in nostra difesa, a credere nella nostra innocenza contro tutte le accuse dei nostri amici, delle religioni, delle teologie. Le prigioni continuano ad essere piene di schiavi accusati di debiti inesistenti, e i carcerieri ad arricchirsi trafficando con le loro vittime innocenti anelanti liberazioni.

[…] È forte questa richiesta estrema di fiducia, che molti giusti elevano ogni giorno. Il mondo, fuori e dentro le carceri, è pieno di innocenti che ripetono la preghiera di Giobbe: se sono giusto – e io so di esserlo, e non voglio smettere di credermi innocente perché lo sono – ci deve essere, sulla terra o in cielo, qualcuno che mi crederà, qualcuno che mi darà credito! Troppe volte questo mallevatore delle vittime giuste non c’è, o non si trova, non risponde.”

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