Il coraggio di lasciare spazio a nuova creatività

Il coraggio di lasciare spazio a nuova creatività

L’Ufficio Studi Mag vi propone oggi la lettura dell’editoriale di Luigino Bruni apparso su Avvenire il 14 febbraio scorso, dal titolo “Il coraggio di pensare il frutteto”.

Si tratta di un’interessante riflessione su quelle imprese e organizzazioni che “sono l’emanazione della personalità, delle passioni, degli ideali di una o più persone, che in quella loro organizzazione mettono e incarnano le parole più alte e i progetti più grandi della loro vita.”

Queste imprese, nella fase iniziale della loro vita, sperimentano la fase più alta di creatività che si possa conoscere, aggregando anche persone innovative e talentuose. L’importante è che i fondatori sappiano in una seconda fase lasciar spazio alla creatività propria di ognuno, a nuova generatività.

Chi governa un’organizzazione e vuole che essa continui nel tempo, dovrebbe dire alle sue persone creative e giovani: “Non desiderare soltanto i frutti generati ieri che ti stanno affascinando oggi. Sii nuovo albero”. […] Non ci sono garanzie che la creatività dei nuovi arrivati porti gli stessi frutti del fondatore, e che chi li assaggia riconosca lo stesso sapore dei primi frutti, o li trovi addirittura più buoni – “farete cose più grandi di me”. La certezza è invece la morte, se non si ha il coraggio di affrontare questo rischio vitale.”

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Buona lettura!

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