Lettera (molto condivisibile) di Suor Marilena Pagiato a chi opera in Politica

Lettera (molto condivisibile) di Suor Marilena Pagiato a chi opera in Politica

Roma, 8 giugno 2014

A tutti gli uomini e le donne che operano in Politica

e nell’Amministrazione Pubblica in Veneto


Cari fratelli e sorelle che operate in Politica e nelle Amministrazioni Pubbliche in Veneto.

Mi permetto di scrivervi perché sono veneta e fiera di esserlo.

Da alcuni anni, per il mio servizio, mi trovo ad essere “itinerante” in diverse regioni d’Italia. Amo l’Italia e vorrei dire che amo immensamente la mia terra italiana d’origine: il Veneto.

In questi giorni le notizie che giungono mi spezzano il cuore e per questo oso scrivervi.

Mi rivolgo a voi come semplice cittadina e, come tale, corresponsabile del “bene” del popolo.

Sono consapevole che tutti siamo peccatori, che la fragilità ed il limite sono parte integrante della nostra identità.

Non è certo il limite, la fragilità e il peccato che impediscono il dialogo e lo scambio vero: per questo vi scrivo.

E’ invece la corruzione che rende impossibile il confronto, la comprensione, la solidarietà perché è tratto costante di una mente distorta che vuole sostituire:

  • il diritto con il delitto per avere;
  • il guadagno lecito con il furto per possedere;
  • le cariche pubbliche come servizio con il potere per accumulare.

Scrivo a voi perché escludo la volontà di corruzione, mentre includo per voi, per me, per tutti la possibilità di sbagliare.

Vi esprimo quindi alcuni desideri:

1. vorrei innanzitutto che la verità venisse alla luce. Cercate e difendete la verità, quella che, ancora prima dei verdetti umani, è iscritta nel cuore di ciascuno. Essa va cercata dentro di noi, accolta e vissuta;

2. difendete quindi la verità, la giustizia, la tutela della dignità vostra e di tutti: è un diritto di ogni cittadino.

Oso esprimervi ancora due desideri:

3. se la verità scoperta si chiama “furto”, abbiate il coraggio di restituire con gli interessi ciò che appartiene al popolo, alla regione, alla nazione;

4. se la funzione pubblica data a voi per tutelare la popolazione veneta ha assunto altre finalità, lasciatela!

Queste scelte sono sicuramente dolorose, ma vere; sono scelte maturate nella mente e volute nel cuore di chi ama le nuove generazioni, ama il popolo che attende gesti coraggiosi per continuare a credere, a sperare in un futuro più onesto e solidale.

Pensate a quanti artigiani, protagonisti di un importante sviluppo dell’economia veneta, hanno dovuto chiudere le loro piccole aziende per non poter più sostenere il grave giogo delle tasse; alcuni, in un momento di disperazione, non riuscendo a sanare i debiti, si sono tolti la vita.

Pensate ai piccoli imprenditori che per pagare tutti i mesi gli stipendi agli operai non riescono a fare un periodo di ferie, non possono curare la loro salute, non possono…e sono esasperati.

Pensate a chi si è visto mettere all’asta la propria casa, il proprio luogo di lavoro per non avere la possibilità di pagare quanto viene chiesto ad ogni cittadino.

Pensate ai politici ed amministrativi che stanno gestendo la “res publica” in modo corretto, ma ora non sono più credibili perché dilaga la rabbia, la sfiducia, la paura…

Pensate ai giovani ai quali vogliamo dire di credere in questa società, vogliamo dire che la democrazia è possibile, ai quali diciamo di generare figli perché il mondo è una “casa” che accoglie e si prende cura di tutti.

Vi supplico: attendiamo gesti di “riconsegna volontaria” di quanto può essere stato tolto al bene della gente, di quanto è stato usato per scopi individualistici, provocando “povertà” sociale, imprenditoriale, sanitaria…attendiamo la riconsegna di ciò che è “bene” di tutti.

Essere adulti significa assumersi le proprie responsabilità e cercare dentro il cuore le ragioni del vero, del bene, del bello, le ragioni che giustificano le scelte di vita.

Cosa mi aspetto? Oso sperare in gesti di coraggio che costano, in restituzioni non costrette, ma libere e vere, in progetti trasparenti che tutti possano riconoscere come progetti di interesse per il bene pubblico.

Cosa offro? La mia solidarietà, la mia preghiera ed il mio impegno.

Quando sentirò “dire bene” degli uomini di governo, loderò Dio;

quando vedrò la gente veneta riprendere fiato perché sperimenta solidarietà e non controllo, onestà e non ricatto, gioirò con essa;

quando leggerò sul volto della gente il ritorno della fiducia, la gioia di lavorare, il desiderio di condividere, la sobrietà perché a nessuno manchi il necessario, allora dirò ad alta voce:

“un’alba nuova sorge all’orizzonte”,

un tempo di pace vera sta attendendo l’arrivo di nuovi volti, di nuovi bimbi;

“un’alba nuova sorge all’orizzonte”

per annunciare che la vita è un dono,

che il bene comune è custodito nella mani di chi governa

per tutelare la vita, la dignità e la crescita di ogni persona!

Con tanta fiducia

Marilena Pagiato Canossiana

p.marilena@fdcc.org

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