Massimo Rimpici e Mario Gritti: il Master in diretta!

Massimo Rimpici e Mario Gritti: il Master in diretta!

Terza tappa del Master: oggi intervengono Massimo Rimpici e Mario Gritti su “Ripensare, rivitalizzare e mettere nel mondo la differenza maschile nel post-patriarcato”

Prima parte

Massimo Rimpici:

@ 15:58  Il mio interrogrami nasce dal fatto di appartenere al genere che oggi si rende autore di tante violenze, mi sono chiesto “anch’io sono così?” e ho riconosciuto di rientrare anche io nei paradigmi del patriarcato e mi devo impegnare molto per decostruire certe modalità di comportamento

@16:00 Questa mia esigenza di interrogarmi parte dagli insegnamenti di mia madre, una “femminista ante litteram”, che già a cinque anni mi insegnò a lavare i piatti e che non esistono distinzioni di ruoli tra uomini e donne.

@16:04 Negli anni ’70 mi sono avvicinato al pensiero femminista e alla politica extra-parlamentare, era l’ epoca in cui si diceva che il privato è pubblico, che il privato deve entrare in politica.

@16:05   Nel 2000 ho conosciuto Diotima, il tema del seminario era “Donne e uomini – anno zero”. In quell’ occasione si è aperto il confronto tra soli uomini. Io ho aderito solo in un secondo tempo.

Quello che abbiamo elaborato con la riflessione nel gruppo è che i rapporti tra gli uomini sono più superficiali, si basano più su interessi comuni che su un vero scambio.

Il gruppo, che si sente debitore del pensiero femminista, voleva ridefinire la mascolinità e il rapporto fra i sessi.

Riconosciamo come particolarmente importante il rapporto duale e ne abbiamo molti esempi, tra cui qui alla Mag quello straordinario tra Loredana Aldegheri e Maria Teresa Giacomazzi. Proprio perché lo ritengo così importante, ho accettato di intevenire oggi qui al Master solo a condizione che ci fosse con me Mario Gritti!

Mario Gritti

@16:32 Non si tratta di creare un nuovo modello che si opponga a quello patriarcale, ogni storia è a sé. L’ importante è partire da sé.

Il gruppo Maschile Plurare è un gruppo in cui circola autorità, in cui si riconoscono le differenze, che sono quelle che danno ricchezza alle relazioni… E’ difficile parlarne perché i modelli di relazioni tra uomini che abbiamo in mente sono malati. Noi siamo un gruppo di uomini che produce pensiero, ma in relazione. Ed è dentro queste relazioni che ognuno di noi gioca la propria singolarità.

Interventi dei partecipanti

Loredana Aldegheri

Massimo ha detto che il rapporto tra uomini si basa più su interessi comuni che su un reale scambio… Cosa fate come gruppo per cambiare questo atteggiamento nei giovani uomini?

Massimo Rimpici

I ragazzi che desiderano lavorare su questi aspetti devono iniziare in prima persona, noi non abbiamo una ricetta da insegnare ma siamo aperti alla discussione.

Chiara Maccacaro

Io non sento rilevante sottolineare la differenza uomo-donna, perché non si può distinguere così nettamente e in ognuno di noi c’è sia una parte femminile che maschile.

Mario Gritti

Invece per me è importante riconoscere la differenza tra uomini e donne, perché ci porta ad abituarci a riconoscere ogni differenza, atteggiamento che è alla base della politica.

Seconda parte

Mario Gritti

@ 17:40 Da dove viene il bisogno di spostarsi, di cercare nuovi punti di riferimento? Dal fatto che si sente dentro come un grido, un bisogno di tenere dentro le proprie radici muovendo poi però ad interrogarsi verso il desiderio, che è sia quello sessuale che quello politico di costruire una polis nella quale ci si può riconoscere.

Io ho perso mia madre a 5 anni e nel rapporto con mia moglie questo ha molto inciso, perché mi sono affidato a lei come un bambino. Questo dopo un po’ ha logorato il nostro rapporto e lei mi ha spinto a mettermi in discussione, da lì ho cominciato a mettermi in cammino con la consapevolezza che fuori dalla relazione c’è la morte.

@17.48 Per quanto riguarda il tema della violenza che esplode, essa è dovuta al fatto che c’è un maschile che è represso, inascolato dall’ uomo stesso. Anche senza arrivare a pensare agli atti estremi di violenza, la violenza c’ è in tutte le relazioni quotidiane, bisogna partire trasformando quelle.

Alcune domande per riflettere

RIFLESSIONI DI ROSSELLA DE LEONIBUS – Psicoterapeuta di Perugia

1. Che cosa succede al mondo maschile in questa epoca di trasformazione profonda dei ruoli tra i sessi?

2. Come leggere le dinamiche conflittuali tra uomini e donne?

3. Come si interrogano i maschi sulla violenza contro le donne?

4. Come vedono il rapporto di potere tra i generi?

5. Da dove nasce il rancore profondo degli uomini verso le donne?

6. Quali possibilità nuove si possono intravedere in futuro nella relazione tra i generi?

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