Master 2013: “Ri-prendiamoci la vita”

Master 2013: “Ri-prendiamoci la vita”

Si svolgerà dal 31 gennaio al 7 marzo per la V edizione del master in Pedagogia delle Relazioni promosso dalla Libera Università dell’Economia Sociale e degli Scambi di Mag Verona dal titolo “Ri-prendiamoci la Vita, con amore, sapienza ed autorità in prima persona”. Questo il calendario delle lezioni:

  • 31 gennaio – conduce Luciana TalozziPraticare la “riconoscenza”, bisogno dell’anima lo definiva S. Weil: narrazione delle sperimentazioni di “Insieme Arte-Amare Chioggia ed il suo territorio” e dintorni
  • 07 febbraio – conduce Lucia Vantini Salvare/perdere la vita: “quale vantaggio c’è che un essere umano guadagni il mondo intero e perda la propria vita?” Mc 8,36
  • 14 febbraio – conducono Massimo Rimpici e Mario Gritti Ripensare, rivitalizzare e mettere nel mondo la differenza maschile nel post-patriarcato
  • 21 febbraio – conducono Federica Giardini e Laura VergaDall’occupazione all’Autogestione di un bene a rischio di dismissione: processi, relazioni e conflitti al Teatro Valle di Roma
  • 28 febbraio – conduce Luigino Bruni Beni relazionali e beni comuni:  quale cultura e quale cura per un’economia di giustizia e di speranza
  • 07 marzo  – conduce Ugo Mattei Oltre il privato ed oltre il pubblico tradizionale: la gestione dell’Acqua Bene Comune nella città di Napoli tra innovazioni pratiche ed innovazioni normative
  • Le lezioni si terranno presso la CASA Comune Mag in Via Cristofoli 31/A, Verona (Stadio) dalle ore 15.30 alle ore 18.30. Per partecipare è necessaria l’iscrizione inviando l’apposito modulo alla Segreteria della Mag.

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    Di seguito la presentazione del tema:

    RI-PRENDIAMOCI LA VITA con amore, sapienza ed autorità in prima persona

    “Ri-prendiamoci la vita” sgorga quale desiderio dell’anima di sempre più donne e uomini che, nel farsi carico di molteplici dimensioni del quotidiano, avvertono che i conti tornano sempre meno su vari fronti: del piacere, della serenità, del tempo, della fatica ecc..
    “Ri-prendiamoci la vita” sta anche diventando un grido a fronte di angustie, sofferenze e frustrazioni che si manifestano e si sommano, senza che, a volte, ne sia chiaro il nome, il senso ed il movente. Avendo comunque sotto gli occhi che è una intera società o meglio un modello di società che si sta de-componendo.
    E così ci domandiamo: “Ri-prendiamoci la vita” può oggi diventare una scommessa politica collettiva per un cambiamento articolato, capillare, o “dal basso” come si diceva una volta? Cambiamento materiale e simbolico, concreto e culturale al contempo?
    Le sperimentazioni e le pratiche che vanno in questa direzione sono diffusissime.
    Ne citiamo alcune. Il cohousing e l’ autocostruzione; le nuove vite contadine; i movimenti per l’ autoproduzione; le rinnovate occupazioni di terre ed immobili abbandonati e dismessi; le microimprese autogestite nelle diverse produzioni e nell’ ambito della cura; gli aggiornati servizi di microcredito e di finanza mutualistica.
    Molteplici sono pure le aggregazioni culturali e politiche autorganizzate e sempre più in rete. Ad esempio realtà femministe che rilanciano il “primum vivere”. Realtà che operano affinché le città ritrovino benessere e bellezza collegate nella Rete delle Città Vicine. I circoli per la Storia Vivente e per la Scrittura Pensante e per quella autobiografica. Le librerie indipendenti. I comitati per l’acqua pubblica e per i beni comuni. Le scuole di politica, le comunità religiose ed i gruppi di spiritualità ecc.
    Tutte esperienze che fanno leva sull’ energia, sulla creatività e sulla responsabilità di donne ed uomini in prima persona ed in relazione.
    Ma un nuovo e comune orizzonte generale è atteso. Qualcuno, qualcuna o qualcosa autorevolmente già lo prefigura. Con un ascolto ed uno scambio amorevoli possiamo vedere/avvertire la “desiderata prospettiva”?

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