CRITICITÀ E PROPOSTE PER ATTRAVERSARE L’EMERGENZA – lettera della Rete Mag delle Imprese sociali educative e di cura alle Pubbliche Amministrazioni

CRITICITÀ E PROPOSTE PER ATTRAVERSARE L’EMERGENZA – lettera della Rete Mag delle Imprese sociali educative e di cura alle Pubbliche Amministrazioni

Criticità e proposte per attraversare il dramma dell’emergenza Covid-19.

Lettera alle Pubbliche Amministrazioni della Rete Mag delle Imprese Sociali educative e di cura

Segue testo:

 

 Verona, 20 marzo 2020                                                         Alla cortese attenzione delle PP.AA. in indirizzo

 

ENTI DEL TERZO SETTORE – CRITICITA’ E PROPOSTE NELL’ EMERGENZA COVID 19

Siamo una Rete di Enti del Terzo Settore aderenti alla MAG di VERONA.

Gestiamo Servizi Educativi e Sociali quali Asili Nido, Doposcuola, Appoggi Educativi Domiciliari, Centri Diurni per Minori, Comunità Educative Diurne, Centri Diurni per Disabili, Centri Diurni per Anziani, Sportello Psico-Pedagogici ecc.., prevalentemente in collaborazione con le Pubbliche Amministrazioni mediante convenzioni, con contributi a sostegno delle attività, talvolta con la compartecipazione delle famiglie e degli utenti.

Siamo Donne e Uomini di diverse generazioni; dedichiamo il nostro Lavoro agli altri, alle Famiglie, ai Bambini, agli Anziani, ai Disabili, alle Persone in Difficoltà.

Si tratta di Servizi che hanno al centro la relazione, il guardarsi negli occhi, l’abbracciarsi, il prendere in braccio, il sostenere, il darsi la mano.

Sono Servizi autorizzati e, spesso anche accreditati, che rispondono a bisogni di accudimento, di educazione e di assistenza, che svolgono un’azione di Pubblica Utilità Sociale senza avere uno scopo di lucro.

Rappresentiamo una Realtà rilevante sia sotto il profilo dell’erogazione dei Servizi, sia sotto il profilo occupazionale.

L’attuale situazione di emergenza dovuta dall’epidemia COVID 19 si è tradotta per noi nell’impossibilità parziale o totale di continuare a portare avanti le nostre attività a favore della Collettività, talvolta nella chiusura completa dei Servizi che ci sono stati affidati dalle Stazioni Appaltanti del nostro territorio, che attraverso i/le loro responsabili politici, tecnici, amministrativi stanno attraversando questo drammatico momento con abnegazione per far fronte alle necessità via via crescenti; a loro esprimiamo la nostra vicinanza e disponibilità alla collaborazione.

Da un comune confronto abbiamo intravisto che la chiusura completa dei servizi socioeducativi- assistenziali, fatte le dovute distinzioni in merito alla tipologia dei contratti in essere, avrà una pesante ricaduta sull’intera filiera dei servizi.

L’obbligata sospensione delle attività e gli annunciati mancati corrispettivi sia da parte delle famiglie, sia da parte delle Stazioni Appaltanti ci pone di fronte ad un reale rischio aziendale, come imprese sociali, con una inevitabile ricaduta sulla continuità dei Servizi e di rimbalzo sull’Intera Collettività, tale da precludere la tenuta dello Stato Sociale e la rete di sostegno ora più che mai necessaria anche a causa dell’emergenza sociale che si sta profilando.

Vogliamo però essere fiduciose e fiduciosi, così da non rendere retorico il mantra “Andrà tutto bene” che fa eco in questi giorni su tutto il Territorio nazionale, ipotizzando, in sinergia con le Pubbliche Amministrazioni, modalità di soluzioni condivise ai problemi sopraesposti, che prevedano il raggiungimento di nuovi equilibri sia per le famiglie utenti dei servizi , sia ai lavoratrici e lavoratori delle imprese sociali, garantendo ad entrambi una buona e sostenibile tranquillità economica, tale da garantire tenuta e continuità del nostro operare.

In coerenza con i provvedimenti emergenziali del Governo (art. 48 D.L 17 marzo 2020, n. 18) accogliamo la sfida a ricercare in co-progettazione con le Amministrazioni Pubbliche nuovi servizi domiciliari o altre soluzioni da ricercare insieme, a distanza e non solo, nel rispetto delle direttive sanitarie nell’alveo, giuridico ed economico, dei servizi e dei rapporti contrattuali (convenzioni, appalti, concessioni…) che già offriamo alle nostre comunità.

Tutto ciò sarà possibile attuando una rinnovata collaborazione tra P.A. e Enti del Terzo Settore. Un’alleanza dinamica e dialogante che anteponga la soluzione dei problemi alle difficoltà della burocrazia.

Per questo chiediamo alle Pubbliche Amministrazioni di assicurare la continuità dei pagamenti dei servizi sospesi a causa dei provvedimenti autoritativi del Governo o delle Regioni e da parte nostra ci faremo parte attiva nel ricercare insieme risposte ai nuovi bisogni che irrompono in questo tempo che stiamo vivendo.

Solo così le nostre realtà potranno garantire la continuità aziendale, occupazionale ed essere al fianco delle Amministrazioni offrendo, ordinari e straordinari, servizi sociosanitari-educativi che mai come in questo momento sono e saranno fondamentali per la tenuta della nostra società.

Per la RETE DELLE IMPRESE SOCIALI EDUCATIVE E DI CURA:

Cooperativa Sociale L’Infanzia, Tangram Cooperativa Sociale, Hermete Cooperativa Sociale Onlus, L’Albero Cooperativa Sociale Onlus, L’Alveare Cooperativa Sociale Onlus, Le Fate Onlus, Associazione Il Germoglio Onlus, Il Piccolo Principe Associazione, Fondazione Piccola Fraternità Dossobuono Onlus, Associazione La Strada Casa Laboriosa Onlus, Omnia Impresa Sociale, C.S.E. – Centro Servizi Educativi, SoleLuna Associazione

 

Scarica qui la lettera in PDF: http://magverona.it/wp-content/uploads/2020/03/LETTERA-ALLE-P-A-RETE-IMPRESE-SOCIALI-MAG-_-EMERGENZA-COVID19-DEF-20_03_2020DEF-2.pdf